L’economia circolare nel 2026 29 Gen , 2026 - Area Green, Green News Il 2026 segna un momento di svolta per l’economia circolare, che evolve da semplice obiettivo di sostenibilità a pilastro strutturale per la competitività industriale. La Circularity Trend Guide 2026 analizza i dieci fattori chiave che influenzeranno il mercato e le normative, offrendo alle imprese strumenti operativi per affrontare le nuove sfide del settore. L’Unione Europea introduce riforme decisive come il Circular Economy Act e il Regolamento sugli imballaggi (PPWR), che trasformano la gestione dei prodotti lungo tutta la filiera. Strumenti come il Digital Product Passport e nuovi standard per la qualità dei materiali riciclati diventano essenziali per garantire la trasparenza e la conformità dei processi produttivi. L’Italia mantiene una posizione di rilievo in Europa con un tasso di utilizzo circolare della materia pari al 21,6%, superando ampiamente la media UE. Nel settore degli imballaggi, il Paese ha già oltrepassato i target europei fissati per il 2030, raggiungendo un tasso di riciclo effettivo del 76,7%. Tuttavia, rimangono criticità strutturali nelle filiere della plastica e dei RAEE, dove è necessaria una migliore qualità nella raccolta e nella gestione delle materie prime seconde. L’adozione dell’intelligenza artificiale e di sistemi di selezione automatica è fondamentale per rendere il riciclo competitivo e non solo quantitativo. Il recupero delle materie prime critiche acquisisce un valore strategico per garantire l’autonomia economica e la resilienza contro la volatilità dei prezzi e le tensioni geopolitiche. La gestione dei dati attraverso KPI riconosciuti diventa il linguaggio comune per accedere al credito, con una crescita significativa delle imprese che ottengono migliori rating finanziari grazie agli investimenti in circolarità. I dati del 2025 evidenziano che la maggior parte delle aziende italiane ha già effettuato investimenti in sostenibilità, riscontrando vantaggi concreti in termini di efficienza operativa e riduzione dei costi. L’integrazione della circolarità nei modelli di business rappresenta una necessità per mitigare i rischi reputazionali ed economici legati alla carenza di dati affidabili e alla dipendenza dalle risorse vergini. www.circularity.com Lascia un commento Annulla rispostaIl tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Commento * Nome * Email * Sito web Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.